|
La iniziativa lanciata dal Circolo di Madrid sta avendo un grande successo e la destra si sta preocupando tanto che un parlamentare, Senatore della Repubblica Nicola Paolo Di Girolamo, ha perfino fatto una interrogazione al MINISTRO DEGLI ESTERI sulla legalità della comunicazione del censimento attraverso il comunicato lanciato dal COMITES di Madrid ( su nostra richiesta) alla data base degli italiani che ricevono la Newsletter settimanale. Tutto inizia con la pubblicazionendi un articolo su un portale di AN all’estero: http://www.litaliano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=728:il-comites-di-madrid-e-una-sezione-del-pd&catid=1:ultime&Itemid=29 Le agenzie di stampa estera riprendono e amplificano la notizia: http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=7_151631 E alcuni portali vicini al PDL si fanno eco della stessa:http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/16520/2009-07-08.html. Risposta del COMITES di Madrid: http://www.comitesspagna.info/index.php?option=com_content&view=article&id=297:lettera-aperta-al-sen-di-girolamo&catid=55:in-vetrina Il Coordinamento del PD Spagna si associa al comunicato del Comites. Si tratta sicuramente di un colpo di sole estivo, preso da questo senatore del PDL che tra le altre cose è in attesa di giudizio accusato di "aver attentato ai diritti politici dei cittadini”( vedi scheda sotto). Si ricorda che si possono iscrivere come simpatizzanti non solo italiani a partire da 16 anni ma anche citttadini di altre nazionalità, quindi anche mogli, fidanzate o amici, a cui stia a cuore il futuro del nostro paese e che si riconoscano nelle tesi fondazionali del PD. PER ISCRIZIONI INVIATE I SEGUENTI DATI (entro il 21 luglio 2009 scrivendo a :
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
) NOME COGNOME DATA DI NASCITA COMUNE DI NASCITA INDIRIZZO SPAGNOLO TEL. CELL. TEL. CASA E-MAIL: Sen. Nicola Paolo Di Girolamo: il 7 giugno 2008 il giudice per le indagini preliminari Luisanna Figliolia firma la domanda di autorizzazione all'esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari, che non sarà accolta dalla giunta per le immunità. La prima accusa di una lunga serie è di "aver attentato ai diritti politici dei cittadini” per aver indotto con l’inganno, “consistente nel rappresentare falsamente di essere residente all'estero (...), un numero rilevante di elettori ed esprimere la propria preferenza per un candidato che, non avendone i requisiti, non poteva essere validamente proclamato eletto e conseguentemente non può esercitare il mandato elettorale conferitogli con il voto”. In sostanza, al momento dell’elezione, sarebbe stato privo dell’unico requisito necessario per essere eletti all’estero: la residenza. Le indagini svolte dimostrerebbero come Di Girolamo, con l'aiuto di un funzionario d’ambasciata presumibilmente connivente, avrebbe falsificato gli atti relativi alla propria residenza. Sfortunatamente, l’indirizzo di fantasia sarebbe risultato inesistente. Respinta la richiesta di autorizzazione agli arresti, la giunta per le immunità e le elezioni del Senato ne discute l'ineleggibilità e con una seduta fiume viene accolto l'annullamento dell'elezione. L'Aula del Senato, nel corso di una seduta convulsa, non vota per confermare la decisione della Giunta ma rinvia gli atti per un nuovo pronunciamento di quest'ultima. Autore della gabola parlamentare è lui, il leader: Sergio De Gregorio. Riesce a far mettere ai voti una mozione che blocca ogni provvedimento fino a sentenza penale definitiva. Ciò significa che tra molte legislature, un futuro Senato ci dirà se Nicola Paolo di Girolamo poteva essere senatore oppure no. Tratto da: http://www.megachip.info
|